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Perché non è facile essere un multipotenziale.

Uno degli aspetti che reputo fondamentale quando si inizia a parlare di multipotenziale, è la presa di coscienza. In che senso dirai tu? Nel senso che è facile riconoscersi nel concetto di essere multipotenziale, nell’eclettismo o “Renaissanse soul”, ma è così facile esserlo davvero? Tutti i giorni? La risposta è NO.

Il NO ha diverse ragioni di esistere, vediamole insieme!

Noi stessi siamo i primi a boicottarci.

Ci rendiamo conto delle nostre potenzialità, ma non facciamo nulla per essere multipotenziali tutti i giorni. Per me essere multipotenziale vuol dire essere consapevole del mio modo d’essere sempre. E non mi basta ammettermelo per esserlo. 

SOLUZIONE: Quello che mi ha aiutato a prendere coscienza, non sono solo le mie passioni, ma è soprattutto aver cambiato mind-set. Non sono mai stata dentro dei canoni comuni, e questo mi ha fatto soffrire delle volte. Fino a che non ho capito che io evidentemente avevo altri interessi, sogni, obiettivi. Allora ho iniziato ad esplorarli e a parlarne. Questo mi ha portata qui, oggi, a parlare con te!

Ci vergognamo.

Tante persone che mi hanno scritto, mi hanno detto che lo sono in segreto. E non perché sono matte! Lo sono di nascosto perché hanno ruoli o posizioni (sia da un punto di vista lavorativo che familiare), che impedisce loro di mostrare sé stesse per quello che sono. Magari sono avvocati e amano leggere i tarocchi. Questo è un esempio che calza a pennello: in questa situazione vi è un incontro tra logico e illogico che crea uno squilibrio e la nostra mente divisa tra io sociale e io intimo, si trova a dover lottare per far convivere questi due aspetti.

SOLUZIONE: Mi sono accettata per quello che sono. Amo conoscere e amo cambiare. Sono creativa e sono anche logica. Sono l’art director e sono la blogger. Mai come in questo momento ho capito che accettarsi è lo step più difficile ma più importante che dobbiamo fare.

Ci sentiamo obbligati verso chi ci sta attorno.

Ci sentiamo obbligati verso chi ci sta intorno ad avere una stabilità: che essi siano i genitori o che siano i nostri partner/figli/datori di lavoro. Probabilmente siamo accerchiati da persone specializzate che non hanno quell’impulso interiore che li logora se non viene realizzato. Quante volte ci siamo sentiti dire “Ancora un’altro corso? Quando ti deciderai?” oppure “Hai capito finalmente che strada prendere?” o ancora “Cosa vuoi fare una volta per tutte?”.

SOLUZIONE: Da qualche parte ho letto una storia che raccontava di un ragazzino che doveva dire una poesia e la sapeva! L’aveva studiata con tutto se stesso. Al momento dell’interrogazione inizia a recitarla, ma viene interrotto per ben due volte dall’insegnante. Al che, quest’ultima chiama un’altro alunno e lo interroga, lo interrompe, ma lui va avanti, imperterrito, prendendo un bel voto. Al che il primo alunno chiede spiegazioni. Lui aveva studiato anche forse di più del secondo. La risposta dell’insegnante è stata: “tu mi hai permesso di fermarti!”. La morale è: nessuno è nei nostri panni. Nessuno ha il diritto di fermarci!

La società ci ha imposto modelli stretti.

La società ci ha imposto dei modelli che a noi stanno stretti, oppure che ci piacciono, ma non uno, 10/20 alla volta. Anna Bassano ci ha raccontato di quando ha presentato il curriculum e le è stato detto di avere troppi interessi e soprattutto di come si è sentita dopo (leggi la storia qui). Mi fa provare una rabbia e anche uno sconforto incredibile. Davvero dobbiamo sentirci così?

SOLUZIONE: Non sono un’amante dell’urlare al “COMBLOTTO”, sia chiaro. Ma è un dato di fatto che la società (italiana in particolare) non ci aiuta a far uscire il nostro potenziale. Ma se invece di focalizzarsi sul NON POSSO, ci focalizzassimo sul POSSO? Conoscere il limite di azione aiuta a inventarsi nuove soluzioni. E, lascia che te lo dica, per la miseria, siamo italiani, menti creative per eccellenza!

Per queste ragioni ho deciso che voglio aiutare il più possibile chi si considera multipotenziale e so che possiamo farci ascoltare da sempre più persone lavorando insieme. Per questo ho creato un gruppo facebook destinato a noi. Vorrei che fosse un posto dove ci possiamo incontrare e dove possiamo urlare di essere quelli che siamo senza paura e senza vergogna! Che ne dici? Cresciamo insieme? 

Entra a farne parte -> Multipotenziale Italia

Ti aspetto nel nuovissimo gruppo,

Carlotta

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2 Comments

  • 11 aprile 2018 AT 18:16
    Diara

    Per me la parte più difficile dell’essere multipotenziale è calibrare quanto dedicare alle mie varie passioni. Le giornate hanno solo 24 ore e voglio fare un sacco di cose!

    REPLY
    • 12 aprile 2018 AT 9:03
      CarlottaZaina

      ahahah, come ti capisco! mi capita di andare a letto non vedendo l’ora di alzarmi per fare le mille cose che voglio fare e sogno pure di farle!

      REPLY

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