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#multiwomen: intervista a Sara di DrinkfromLife

Adoro viaggiare, e per me, il sud est asiatico ha un fascino incredibile. Un giorno mi capita sotto mano un blog che parlava dell’India, è fatto bene e questo mi permette di perdermi tra le immagini di luoghi e colori bellissimi. 
 
La cosa più bella è stata scoprire che la ragazza dietro la tastiera è una multipotenziale! Me ne sono accorta dai suoi post, dai suoi racconti! Poi ci siamo rese conto di essere dentro ad uno stesso gruppo e.. abbiamo scoperto di essere molto più simili di quanto pensassimo! 
 
Ho deciso di invitare a parlare Sara perché tra le #multiwomen che ti ho presentato fino ad ora, lei rappresenta una sfaccettatura molto spirituale ed è bello vedere quante sfumature può avere la multipotenzialità.
Non senti già il profumo di spezie? E’ Sara che sta arrivando!
 
1) Ciao Sara, finalmente la prima viaggiatrice di questo progetto! Sappiamo di avere molto in comune io e te, ma per chi non ti conosce, chi sei? 
Sono Sara, molti mi conoscono come Chandana, il mio nome spirituale. Lascio la gente libera di chiamarmi con quale nome si sente più a suo agio. 
Inizio dicendo che tra le varie cose che faccio, faccio anche la blogger. Ho fondato il blog drinkfromlife su cui scrivo di viaggi consapevoli, natura e meditazione. Si tratta di un progetto che amo molto e che cresce e si evolve con me. Qui faccio confluire le mie passioni, apparentemente diverse tra loro, attraverso l’amore per la scrittura. 
 
2) Da dove vieni? E dove sei adesso?
Sono nata e cresciuta nel cuore del Salento nonostante abbia vissuto alcuni periodi in altri luoghi come Urbino in Italia, ormai tanti anni fa. Ho vissuto anche un mese in Austria, un mese e mezzo in Germania e diversi mesi in India, dove sono adesso. L’India é la mia seconda casa e qui amo tornarci per lunghi periodi.
 
3) Wow! Letteralmente una cittadina del mondo! Ma qual è il tuo background personale?
Il mio background é molto vario. Ho iniziato con gli studi classici, perché volevo diventare una scrittrice. Ma poi ho lasciato l’università intraprendendo un percorso olistico che comprende corsi di massaggi e diverse tecniche energetiche. Questo, unito anche alla meditazione, mi ha spalancato un mondo nuovo rispetto a quello che conoscevo. 
 
Lungo il mio cammino ho frequentato una scuola di Gestalt Couselling, diventando appunto counsellor. Dopo il mio primo viaggio in India si é riaperto il canale della creatività e ho iniziato a tessere “ojos solares” e mandala colorati con la lana. Si tratta di una tecnica molto antica che considero anche una meditazione vera e propria. Di tanto in tanto tengo workshop dedicati a questa tecnica e in più facilito cerchi di donne e incontri di meditazione. L’ amore per la scrittura intanto è canalizzato nel blog drinkfromlife.
 
4) Anche io sto cercando di entrare sempre di più in contatto con la mia parte meditativa e spirituale, perché mi aiuta soprattutto nei periodi di caos. Ma ora, che sei in India, che progetti hai? Di cosa ti stai occupando?
Adesso sono in India, come scritto su, e qui viaggio, mi immergo in questa cultura così affascinante e contrastante sentendomi una sorta di Alice nel Paese delle Meraviglie moderna. Continuo a scrivere sul mio taccuino, sul blog e a progettare il calendario di appuntamenti per il mio ritorno in Italia.
 
5) Quando hai scoperto o preso consapevolezza di essere una multipotenziale?
In realtà prima di conoscerti non sapevo nemmeno di essere una multipotenziale! Eppure sono sempre stata una persona stravagante che ama tuffarsi in nuove avventure facendo tesoro di quelle passate e creando ponti tra passato e presente. Il detto “impara l’arte e mettila da parte” mi si addice perché al momento giusto tutte le competenze acquisite trovano il loro posto. 
 
Devo dire che la meditazione però mi ha aiutata a focalizzare che sono una persona creativa, che ama vivere una vita creativa e le mie giornate sono sempre diverse, che io sia in viaggio o in Salento. 
 
6) Come questo ha trasformato la percezione di te stessa e dalla tua vita?
Come dicevo su, vivo con fiducia e lasciando fluire la creatività. In questo ho imparato molto dagli indiani. Mi reinvento continuamente e non riuscirei a fare lo stesso lavoro identico per tutta la vita. Ho bisogno sempre di nuovi stimoli e di mettere in gioco le mie competenze. Non amo la zona di comfort. La vita per me è un meraviglioso gioco cosmico e io mi lascio dondolare da esso. Il segreto è la fiducia, il lasciarsi fluire, prendere le cose alla leggera, inteso con uno spirito bambino, fresco, pur rimanendo con i piedi per terra.
 
7) Ma come essere una #multiwomen ti ha influenzata o aiutata a scegliere il tuo lavoro attuale? 
Soprattutto in alcune situazioni come ad esempio: quando la gente mi chiede che lavoro faccio e vorrebbe sentirsi solo una risposta. Come multipotenziale non posso dire di avere solo un lavoro ma tante attività che si collegano perfettamente l’una con l’altra come un puzzle. Anzi, parlare di lavoro è anche strano perché guadagno grazie alle mie passioni e cerco di trasmettere  che chiunque può farlo. 
 
L’essere multipotenziale mi ha portata naturalmente a ricevere abbondanza dalle mie passioni. Quando dai alla vita, ricevi, sono meccaniche naturali. È questo si traduce non solo in denaro ma anche.
 
8) Diciamo che sei una delle poche multipotenziali che è riuscita a raggruppare le tue passioni in un unico lavoro. Come sei riuscita? Qual è esattamente il tuo fil rouge?
Il fil ruoge é nella parola connessione. Connessione con me stessa prima e con gli altri di conseguenza. Mi ascolto, seguo il mio istinto in tutto quello che faccio.  Connessione e comunicazione che passano attraverso la scrittura, il blog, il lavoro creativo, le terapie olistiche. 
 
 
9) Sara, ultima domanda! In qualità di multipotenziale, quali consigli ti senti di dare?
L’ unico  consiglio che mi sento di dare é quello di ascoltarsi, sempre. Non importa se gli altri non capiranno al momento. Succederà forse un domani. L’ascolto di sé stessi, del cuore, é fondamentale. Spesso facciamo cose perché la società ci mostra che sono le scelte giuste ma ognuno di noi ha la propria vita, particolarissima. 
 
Ognuno di noi ha dei doni che meritano di essere ascoltati e liberati. Facendo del bene a noi stessi di conseguenza lo faremo agli altri. É automatico. Se siamo felici di base la nostra felicità sarà contagiosa. Più che le parole é l’esempio a ispirare, unito al coraggio di essere sé stessi.
 
Sara, ci tengo molto a ringraziarti per esserti raccontata e per aver condiviso con me e chi mi legge questa tua bellissima esperienza.
Mi fa piacere che attraverso di te, posso raccontare la vastità dell’essere multipotenziale e soprattutto come questo sia un percorso differente per ognuno di noi.

Se ti piaciuta questa intervista, ti piacciono i viaggi consapevoli, vorresti andare in India, ti consiglio di seguire la pagina facebook di Sara (Drink from Life: blog di viaggi consapevoli e natura) e assolutamente il suo blog (qui)!

Se quello che hai letto ti piace, fammelo sapere mettendo like alla mia pagina facebook (qui), ma soprattutto fammi sentire la tua voce!

Un abbraccio, Carlotta

ps: super novità! Ho aperto da pochissimo il gruppo Multipotenziale Italia e se ti va di scoprirne di più (lo trovi qui), fai richiesta e compila le domande! 

 

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4 Comments

  • 14 aprile 2018 AT 12:16
    Clara

    Bell’intervista. Stimoli e ispirazioni. Grazie a entrambe. Clara

    REPLY
    • 14 aprile 2018 AT 12:49
      CarlottaZaina

      ma grazie a te!

      REPLY
  • 14 aprile 2018 AT 14:50
    Sara Chandana

    Grazie mille, mi è piaciuto molto collaborare con te. Evviva le collaborazioni, le collaborazioni tra donne e le collaborazioni tra donne multipotenziali. 🙂

    REPLY
    • 14 aprile 2018 AT 17:15
      CarlottaZaina

      <3 <3 <3 grazie a te, fantastica donna!

      REPLY

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