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Io (NON) ho paura.

Mi sono ritrovata a pensare alla paura. La paura, quando sei un multipotenziale, è la tua peggior nemica. Avere paura è una sensazione a 360° gradi che rischia di atterrarti su tutti i fronti.

Mi sono resa conto che negli ultimi mesi ho avuto una fottutissima paura di tutto. Quando ho deciso di trasferirmi, a ottobre, ho passato mesi a dirmi che era una scelta sbagliata, che cosa andavo a fare, che forse non sarei stata in grado si ambientarmi e che io sono diversa dai tedeschi. Poi alla fine ho fatto le valige e sono partita, senza guardarmi indietro. 

Dopo un po’ che ero qui (e che mi sono trovata benissimo) ho iniziato a pensare al lavoro. E mi sono sentita incapace di poter fare qualsiasi cosa. Mi sono chiesta se valeva la pena aprire un blog, di non essere abbastanza, di non essere nessuno per dire certe cose. Poi, ho deciso di saltare. Io nella vita faccio così. Quando una cosa mi paralizza, ma la “pancia” mi dice che è giusta, quando meno (la paura) se lo aspetta, salto. 

Parlando con i diversi multipotenziali, ho capito che è una di quelle cose ricorrenti e, addirittura ciclica. Poi ho collegato i puntini e ora è più lampante che mai.

Aver paura decima le opzioni che hai davanti a te.

La paura ti preclude le mille strade che hai davanti a te, fa si che tu non sia lucida e che i mille dubbi ti assillino, annebbiandoti la mente.

Credo sia fondamentale imparare a gestire questo sentimento e farlo diventare uno stimolo anziché un pretesto per fermarsi.

Improvvisamente, tutte le porte che trovi davanti a te sembrano sigillate. Oppure questo ci porta a scegliere la strada più semplice, cosa che quasi sempre coincide con il prendere la strada più sbagliata che ci sia.

A livello animale, la paura nasce e cresce quando ci sentiamo in pericolo. I nostri antenati o gli animali potevano “sentire” la paura attraverso l’olfatto. Noi ora la riconosciamo, a livello corporeo, tramite il senso d’oppressione, l’accelerazione del battito cardiaco e il fiato corto. Possiamo cercare di calmarci attraverso la respirazione, ma è fondamentale capirne l’origine mentale e cercare di analizzarla da con occhio analitico e distaccato.

 

Il nemico è la paura. Si pensa che sia l’odio; ma, è la paura.
(Mahatma Gandhi)

Pensa agli obiettivi che non raggiungerai.

Mi ha davvero aiutata quando mi sono resa conto che restare in un limbo di paura, di certo non mi avrebbe portata a raggiungere gli obiettivi che mi sono prefissata, che non mi avrebbe permesso di essere orgogliosa di me.

Ho deciso di segmentare il mio grande obiettivo in piccoli step reali e misurabili. Devo dire che questo tipo di esercizio, non va fatto solo mentalmente, va davvero scritto su carta e, anzi, posizionato in modo che ogni giorno sia visibile.

 

Non dubitare delle tue capacità. 

L’essere subdolo della paura è che ha la capacità di eliminare, squartare, bruciare ogni nostra certezza. In particolare il logoramento inizia dalle nostre capacità. Improvvisamente sembra di essere degli inetti e senza alcun tipo di esperienza. Quello che ieri sembrava certo, ora è la prima cosa che ci sembra inutile.

Ad un certo punto, mi sono detta “Carlotta, fermati e ragiona”. Ho fatto tante cose in vita mia che mi hanno dato la possibilità di diventare oggi quella che sono. E’ possibile che butto tutto giù dal balcone per un periodo di pura strizza? NO. 

Ho ricominciato dal considerare quelli che sono i miei punti di forza e di debolezza, capendo così dove dovevo puntare e su cosa dovevo (e devo) lavorare. Ho cercato il confronto, ogni santo giorno. E faticosamente ho rimesso in piedi le mie gambe e ho capito che quando fanno “giacomo-giacomo” è semplicemente che hanno voglia di ballare un po’. Quindi l’unica è quella di trovare un ritmo, una canzone per farle ballare.

Per i multipotenziali può essere un sentimento più forte che per altre persone perché avendo un raggio d’azione più ampio, possiamo essere attaccati dalla paura su più fronti. MA, io ti invito a non cedere a questo sentimento, a non farti sopraffare, a non farti impaurire. MAI. 

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2 Comments

  • 13 maggio 2018 AT 10:18
    Khadi

    Penso che la paura più grande di tutte sia quella di chiudersi infinite strade possibili, attraverso la scelta dell’obiettivo da conseguire. E quindi continuiamo a chiederci: perché questo è non l’altro? E perché non l’altro ancora? E l’altro? E l’altro?
    D’abitudine, proprio per combattere la paura dell’immobilismo, avvio tanti progetti diversi, ma essendo troppi non riesco a seguirli per bene, a buttarmi a capofitto e quindi a portarli a conclusione.
    So che da spirito multitasking devo costringermi a fare una cosa alla volta, ma questo significa scegliere… è un circolo vizioso : )

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    • 13 maggio 2018 AT 12:40
      CarlottaZaina

      esattamente. Le sfumature della paura sono davvero tantissime: paura di fare, paura di non fare, paura di non riuscire, paura di riuscire.. giusto per citarne solo qualcuna! Però dobbiamo essere forti e brave e smetterla di tarparci le ali da sole <3

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