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Cosa vuol dire avere successo?

22 Gennaio 2019

Da quando sono scoccate le 00:00 del primo Gennaio, qualcosa dentro di me si è risvegliato. Ho lasciato il momento dove mi sono posta tante domande, dove mi sono concentrata sullo studio e meno sui social e ho alleggerito e reso più snelle certe domande. 

Dentro di me, negli scorsi ultimi mesi, in qualche modo mi sono sentita sbagliata perché se da un lato ho il mio successo, in versione “canonica” o come comunemente ci è stato insegnato, non ho successo. Allora, ho cercato un altro punto di vista. Non l’ho fatto con l’intento di raccontarmi balle e alleggerirmi la frittata, ma l’ho fatto per rimettere in gioco le regole che, nel mio caso il più delle volte, rivedo e faccio mie.

Allora cosa vuol dire successo?

Cosa ci definisce come persone di successo o meno?

I soldi?

La fama?

Le ore che spendiamo al lavoro?

Quello che viene detto di noi?

Interessante è la definizione di successo. E se si prende il dizionario Treccani, puoi avere ben 3 definizioni.

La prima recita: “Il succedersi, il susseguirsi di fatti, di avvenimenti, o più genericamente di frazioni di tempo”.

Da qui il mio primo pensiero circa cosa significa successo per me. eIl successo sono io oggi perché per essere qui, come sono io a fare quello che voglio io, ho messo un sassolino dietro l’altro, un piede dietro l’altro. Quindi in quest’ottica, se successo è il passato di succedere, il mio successo, oggi, è dato da tutte le scelte, da tutte le cose avvenute nella mia vita. Quindi posso dire di essere una persona di successo? SI.

La seconda definizione consiste in: “Ciò che segue a un fatto ed è in rapporto di conseguenza, o più semplicemente di posteriorità, con esso; quindi, in genere, esito”.

Quindi tecnicamente è qualcosa che avviene dopo una sequenza di cose. Se la vediamo in questo modo e ci chiediamo se siamo persone di successo, beh non essendo una veggente, non ora come ora non posso saperlo, ma posso lavorare di abbondanza e soprattutto impegnarmi ogni giorno ad essere nel mio quotidiano “di successo”.

La terza definizione indica come successo “un esito favorevole, una buona riuscita”. In questo caso: è solo l’esito positvo di un progetto, di un’opportunità o di un percorso che fa di noi persone di successo? Io credo nelle batoste come fertilizzante per la nostra mente. Sai perché ci permette di crescere una cattiva esperienza? 

  • ci fa mettere in discussione
  • ci permette di vedere un nostro limite
  • ci da la mappa per seguire un’altra strada
  • ci fa capire cosa non vogliamo.

Qui, se mi chiedio se sono una persona di successo in base alle mie esperienze positive, rispondo che SI, lo sono, ma grazie al fatto che prima ho sperimentato il fallimento.

Per anni ho pensato di “dover” fare carriera, inteso come lavorare tanto, duramente, lungamente. Oggi, ho capito cosa per me è importante. Questo spunto mi ha dato modo di ripensare anche al libro di Emilie Wapnick sui multipods (“How to be everything” o tradotto “Diventa chi sei”) dove si parla molto delle diverse tipologie di approcci alla carriera per un multipotenziale. Unendo le informazioni del libro e l’idea che mi sto facendo di carriera, mi rendo sempre più conto che dipende da cosa per te significa successo.

Oltre a ribaltare il concetto, ridimensionando l’Atena competitiva e battagliera dentro di noi, tu ed io dobbiamo assolutamente in primis capire che cosa significhi per NOI, che tipologia di successo vogliamo che ci definisca come professionisti e come persone.

Credi ancora che il fare carriera sia il TUO sinonimo di avere successo?

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