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Come trovare lavoro? 4 diversi approcci per te.

Una delle domande più ricorrenti tra i multipotenziali è: “Come faccio a trovare lavoro?”. 

Mi piacerebbe oggi andare controcorrente e dirti una cosa: se sei una multipotenziale, che ti piaccia o no, sei una persona destinata al cambiamento. Non potrai fare per tutta la vita lo stesso lavoro perché prima o poi ti annoierai. Quindi, prima te lo metti in testa ed entri in confidenza con il concetto, prima riuscirai a sentirti davvero realizzata.

Però, in tuo aiuto, grazie a Barbara Sher e a Emilie Wapnick, ci sono dei modelli di Life Design che potrebbero darti qualche spunto per vivere al meglio la tua vita lavorativa. Che cos’è un Life Design, dirai tu? E perché mai dovrebbe servirmi? Il Life Design è un approccio conscio a quella che è la vita. Sappiamo bene che l’essere multiponteziale comporta un impiego del nostro essere a 360°. Per questo è importante capire come aprocciarci al mondo attraverso un modo che fa per noi, anzi quattro modi nuovi.

Questi modi erano già sottointesi nella prima trance del progetto #multiwomen (se non sai di cosa sto parlando leggi qui), e altre storie sono emerse dal mio nuovo gruppo dedicato ai multipotenziali in Italia (se non l’hai già fatto iscriviti qui). Il progetto, per me, ha significato tanto perché mi ha dato modo di conoscere meglio (e farti conoscere) meravigliose donne che si sono prestate e mostrate per quello che sono, rispondendo con sincerità e coraggio. Ti consiglio di leggere le storie di queste meraviglie multipotenziali: ho avuto un immenso piacere a parlare di vivere all’estero e marketing con Stefania (qui), di Fiori di Bach e Tarocchi con Cecilia (qui), di Branding e Coaching con Anna (qui) e infine, di viaggi e anima con Sara (qui).

Ma non voglio perdere più tempo, eccoti i quattro approcci!

 

#1 THE SLASHER APPROACH 

Lo Slasher Approach, è un metodo molto comune, visto che noi multipotenziali amiamo mille cose e non riusciamo facilmente a scegliere solo una passione. Esso difatti consiste nell’avere simultaneamente più lavori. Direi che è un perfetto piano antinoia!

Un esempio calzante è quello di Chiara, la quale, nel gruppo Multipotenziale Italia, ci ha raccontato che si divide tra tre lavori differenti: fa la grafica, si occupa di networking e gestisce un e-commerce. 

Scegliere i tuoi slash, non è impossibile. Non per forza devono essere collegati tra loro e quindi se hai più di un settore dove sei molto competente e se hai paura di annoiarti facilmente, questo è il metodo che fa per te.  

 

#2 THE HUG APPROACH

L’Hug Approach, è un metodo abbastanza complesso perché è basato su un fil rouge che non è sempre così facile da trovare. Però è uno degli approcci ideali perchè ci permette di indossare più vesti in un unico lavoro.

Cecilia Lattari, fa l’alchimista contemporanea e si muove tra ambiti molto diversi tra di loro come erboristeria e floriterapia, lettura dei tarocchi, insegnamento e teatro. Si, è davvero pazzesca. Gli ambiti sono  molto differenti ma il suo fil rouge consiste nel mettere in connessione le persone attraverso la loro natura (quindi, attraverso l’arte, fiori di Bach e espressione dell’intimità con i Tarocchi).

Altro esempio può essere Sara di DrinkfromLife: attraverso i suoi viaggi e il suo smisurato amore per l’India, il suo fil rouge connette la parte più curiosa e creativa di lei (viaggio e scrittura) con tecniche olistiche che vanno dai massaggi alla creazione di mandala. In ultimo, commercia anche alcuni pezzi della tradizione indiana con l’Italia.

 

#3 THE EINSTEIN APPROACH

Non so se sai che Einstein, quando ebbe l’intuizione lavorava in ufficio brevetti per il governo svizzero, lavoro per il quale sicuramente non stravedeva, ma gli dava la possibilità di essere pagato e di avere tempo per studiare e leggere. Quindi in questo approccio coesiste un “lavoro buono abbastanza” (good enough job), che ti da un sostentamento mensile, ma che ti permette di dedicarti completamente alle tue passioni nel tempo libero.

Nel gruppo facebook, sono emerse un paio di storie che calzano a pennello. La prima è quella di Valeria: di giorno fa l’informatica e di sera si cimenta in uncinetto, arti tessili ed applica ai filati la psicologia del colore creando così dei progetti unici e incredibili.

La seconda è Clara: cinque giorni a settimana si occupa di eventi, nel tempo libero e nel weekend sperimenta le sue passioni per bricolage, comunicazione e grafica, copywriting e gestione di piccolo-medie associazioni.

 

#4 THE PHOENIX APPROACH

Phoenix in inglese vuol dire fenice. Questo animale mitico ha la capacità di diventare un uccello meraviglioso che giunto al termine della sua vita si incendia, ma rinasce dalle sue ceneri più bello di prima. Gli amanti di Harry Potter ricorderanno sicuramente Fanny, la fenice di Silente ( <3 ). 

Quindi metaforicamente l’approccio della fenice implica una moltiplicità di carriere diverse in successione (es: carriera #1 + carriera #2 + …).

Questo è decisamente l’approccio nel quale per ora mi ritrovo di più (anche se sono un po’ HUG). Ho un’esperienza di vita molto diversificata: ho fatto il liceo delle scienze umane, mi sono laureata in fashion design, ho un master in Marketing e ho lavorato come Art Director. Sono settori davvero molto differenti tra loro, ma in ognuno di essi ho messo un po’ di quello che avevo imparato nelle vite precedenti. 

Come per esempio? Lavorare come Art Director era spesso una sfida a livello psicologico per entrare nella mente del cliente o del consumatore, avendo studiato marketing, in più, mi ha aiutato spesso a capire il settore e a creare materiali “giusti” per i differenti target. Il fashion mi indirizzata verso la mia cifra stilistica. Tutto mi è tornato!

Ogni modello ha delle sue peculiarità, ma non si intende per forza che una persona sia solo un modello e non potrà mai dirigersi verso un altro: come nel mio caso, per ora sono una fenice, domani chi lo sa! 🙂

Quello che a me interessa è averti dato diversi approcci sui quali ragionare e farne tesoro, per poi rifletterci, che magari riesci a sbrogliare qualche matassa, oggi o domani, lungo il tuo percorso.

Mi farebbe un enorme piacere se tu avessi voglia di raccontare nei commenti in quale approccio ti riconosci di più in questo momento della tua vita, o se ci sono più approcci nei quali rivedi la tua situazione. 

In più ti ricordo di iscriverti al gruppo Multipotenziale Italia (che trovi qui), rispondendo alle tre domandine che ti pongo all’ingresso! Stiamo crescendo e gli scambi tra i membri si fanno sempre più interessanti! Cosa aspetti a farne parte?

Un abbraccio, Carlotta

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2 Comments

  • 21 aprile 2018 AT 14:46
    Angelica

    Gli approcci che mi calzano meglio sono l’ #1 e il #4.
    In particolare il primo mi piace molto ed è quello che ho sperimentato negli ultimi mesi e che mi ha resa più contenta.
    Ho insegnato nelle scuole e dato ripetizioni, ho fatto la promoter (stando quindi a contatto con le persone, cosa che mi piace molto), ho lavorato al mio blog e scritto per altri. Il fatto di fare di tutto e un po’ mi ha permesso di godere di tutti gli aspetti positivi di queste esperienze.
    Ammetto che sebbene l’idea di un posto stabile che però mi permetta di dedicarmi alle mie passioni non mi alletti, forse sarebbe un buon compresso, soprattutto quando (e se) avrò mai una famiglia.

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    • 21 aprile 2018 AT 22:17
      CarlottaZaina

      Grazie Angelica per il commento. Credo che l’ultimo approccio (inteso a lungo termine) funzioni soprattutto per persone giovani (post università) o per single. Effettivamente alla lunga non è il più auspicabile!

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