emozioni

Blue Zones: gli angoli più felici e longevi del mondo.

9 Gennaio 2019

Per Natale ho ricevuto un regalo molto bello: il libro di Helen Russell chiamato “Atlante della felicità“. E’ stato un libro davvero interessante perché nella sua semplicezza (e bellezza) fa molto riflettere. 

Mentre lo leggevo, mi sono ricordata di un articolo che avevo letto dove si raccontava che gli studiosi Gianni Per e Micheal Poulain che secondo illoro studio demografico sulla longevità umana pubblicato su Experimental Gerontology, avevano individuato delle aree dove ci sono concentrazioni di centenari al mondo e quindi sono considerate oggi veri e propri fulcri di longevità nel mondo.

Ma dove sono queste zone? E perché dovrebbe interessarti a te che sei multipotenziale e che magari vivere fino a 100 e passa anni, manco ti importa.

Leggendo uno dei mille libri dedicati a l’ikigai (io ho letto in particolare la versione scritta da H. Garcìa e F. Miralles che però è inglese) mi sono imbattuta in una cosa davvero interessante. Anche qui si parlava di questi centenari e quando veniva chiesto loro quale fosse il loro segreto, oltre a un’ottima dieta, TUTTI hanno dichiarato che non sono mai andati in pensione e che continuano a fare, ogni giorno un qualcosa che gli appassiona. Figo no?

Tornando all’Atlante della felicità è davvero appassionante come il concetto di felicità, che in realtà pensiamo sia univoco, non lo sia affatto. 

Icaria (Grecia): MERAKI
Il termine Meraki (pronunciato melaki), che può essere usato sia come sostantivo sia come avverbio, deriva dal turco merak (amore per il lavoro). Il suo significato si è poi evoluto verso in concetto di “precisione, devozione e attenzione” applicato ai vari ambiti, di solito creativi/artistici. Pura espressione di cura e amore. 

Loma Linda, in California: HOMEYNESS
Pronunciato “omeiness” è entrato in uso a metà del XIX secolo per definire qualcosa di confortevole, accogliente e protettivo come la propria casa. Usato per descrivere interni o oggetti artigianali, è di una semplicità sbalordente. Mi profuma di coperte sul divano.

Nicoya (Costa Rica): PURA VIDA
L’espressione “pura vida” che significa vita pura, si riferisce al rimanere ottimisti e felici nonostante le avversità e ben definisce la Costa Rica e los ticos, ossia i suoi abitanti. Può essere utilizzata come un saluto quando ci si incontra o ci si lascia, e anche come mantra quotidiano. E’ entrata in uso grazie all’omonimo film messicano del 1965, diventando il motto nazionale costaricano. 

L’isola di Okinawa (Giappone): WABI SABI
L’espressione wabi-sabi è formata da wabi, che significa semplicità, e sai, che esprime la bellezza di invecchiare e di ciò che il tempo ha segnato, una visione del mondo basata sull’accettazione dell’impermanenza e dell’imperfezione. Significa apprezzare le cose così come sono, accantonando ogni ideale estetico che richiede la perfezione e celebrare la trama e la complessità dell’imperfetta vita reale. Come le facce asimmetriche, le verdure bitorzolute, le porcellane sbeccate, per intenderci. 

Sardegna (Italia): QUI ENTRI IN GIOCO TU.
Nel libro della Russell, l’Italia è stata definita come “Dolce far niente”. 
Tu sei d’accordo? Qual è il tuo concetto di felicità?

Un abbraccio,
Carlotta

 

1 Comment

  • Perché vivere una vita ispirata | Eclectic Chick
    18 Marzo 2019 at 15:19

    […] può arrivare da piccole o grandi cose. Ad esempio, tempo fa ho scritto un post sulle Blue Zones, ossia posti nel mondo dove le persone sono nettamente più longeve. E sai perché? in comune hanno […]

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