archetipi creatività

Archetipi e creatività.

27 Febbraio 2019

Per molte donne, se soprattutto multipotenziali, avere modo di esprimere la propria creatività è fondamentale. Per creatività non intendo solo in ambito artistico, ma anche trovare soluzioni sfidanti, andare oltre ai propri limiti e riuscire in qualcosa che prima non pensavano neanche di poter fare.

E’ molto interessante come gli archetipi possono aiutarci a esprimere noi stesse nella nostra vera natura e, niente meno, come mettono in luce differenti “modi” di essere creative.

Oggi vorrei parlarti di tre aspetti in particolare.

Atena: molte di noi si dividono tra un animo studioso e un animo “maker”.

Molte di noi si dividono tra un animo studioso e un animo “maker”: nel senso che questi due modi d’essere spesso coincidono nella stessa persona. Capirai che quando ho scoperto che questa mia sensazione, trovava riscontro in una parte della personalità Atena, mi sembrava di aver fatto centro.

Conosciamo tutte Atena spesso per un aspetto tenace, guerriero, stabile. Ma quando non è in guerra, cosa fa? Si dedica alle arti, in quanto, Dea dei mestieri. In lei vive la passione per diventare qualcuno ma anche di realizzare qualcosa utile quanto bello. 

Atena lavora con metodo, è una vera e propria progettista: definisce il progetto e poi si applica (ad esempio nella tessitura), svolgendolo riga dopo riga. Quindi è la somma di diversi aspetti che a noi multipotenziali possono essere sia utili come esempio (vedi alla voce perseveranza) che per riconoscerci.

Altri aspetti interessante della personalità Atena sono:

  • Ci porta ad essere padrone di una tecnica
  • Ci sprona a vendere ciò che realizziamo.
  • Questa personalità è tipica di “chi spinge” e vuole diventare qualcuno.

Quindi, perché prendere spunto da Atena da un punto di vista creativo?

Spesso noi multipotenziali, ci sentiamo degli eterni beginner cosa che in realtà non siamo perché il carico di esperienze (diversificate) che ci portiamo appresso, non ci metterà mai nella situazione di essere totalmente digiune. Se invece, senti di stare entrando in una materia davvero molto lontana da ciò che hai fatto fino ad ora, potresti sfruttare questo sensazione per voler immergerti di più in questo nuovo contesto e apprendere la tecnica (o le informazioni) in modo più veloce (e vorace).

Morale: puoi dare seguito all’impeto creativo allenandoti sugli step dopo e dando vita al tuo progetto!

Demetra: ci sono momenti dove sentiamo il bisogno impellente di dar voce e nutrire la nostra creatività.

Arriva un punto della nostra vita o del nostro ciclo mestruale, dove sentiamo il desiderio/bisogno di creare, di dare la vita a qualcosa. La madre creativa che è dentro di noi scalpita intrepida!

Questo onda è governata da un vero e proprio senso di generosità che sentiamo di dover dare al mondo. 

E’ un concetto nobile, ma anche un’arma a doppio taglio, quando cerchiamo di dare quando non è richiesto o dare “troppo”.

La vita di Demetra nella mitologia è molto raccontata come consacrata alla figlia Persefone, ma in realtà grazie al rapimento di quest’ultima, quando madre e figlia stanno insieme si generano le stagioni. Oltre a questo per un periodo, durante la ricerca dell’amata figliola, Demetra si traveste da vecchia balia e assiste nella crescita di Demofonte.

La bellezza degli archetipi è che attraverso una storia, si possono cogliere aspetti simbolici perfettamente riportabili alla nostra vita di tutti i giorni. 

Quindi è importante che impariamo a darci e ricavarci con forza il tempo per dar voce a questo istinto creativo. Questo archetipo si attiva ogni mese nel periodo dell’ovulazione. Ti consiglio di darti dei piccoli piaceri creativi soprattutto in questa fase mestruale, e ricorda: il risultato non è importante, va posta l’attenzione più che altro sul processo.

Morale: soddisfa il tuo bisogno creativo facendo!

Afrodite: l’amante del flow creativo.

La Dea dell’amore e della bellezza ha un tratto che amo alla follia: il cambiamento. Un po’ come per Demetra, possiamo intendere il processo creativo proprio come un momento di concepimento.

Per le pure creative, il momento di flow, è un momento estatico che cerchiamo di prolungare il più possibile (chi non vuole prolungare un orgasmo?!), ma non è sempre facile. Ed oltre ad un discorso di durata, occorre considerare anche aspetti più pratici come ricreare questo momento ogni qual volta ci occorre.

Afrodite è la Dea più bella dell’Olimpo. Ha avuto gli amanti più belli, sia tra Dei che umani. Ma un po’ trascrivendo il quadro del Botticelli, lei è la genitrice della bellezza. 

Anche se in un certo senso è stata descritta anche come una poco di buono, io riesco a vederne solo la parte più amante. Per questo, credo che sia la Dea che più si gode il momento in senso letterale. 

Quante volte non ci godiamo il cambiamento? O quante volte non ci godiamo il flow creativo (ma solo dopo pensiamo a quanto stavamo bene)? Afrodite è la presa di coscienza della fisicità, del corpo e dello spirito creativo radicato in te.

Morale: senti il tuo corpo in cambiamento e come risponde al flow creativo!

Come ti senti rispetto a queste fasi?

Un abbraccio,

Carlotta

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