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#multiwomen: intervista a Anna Bassano – Branding Coach

Il progetto #multiwomen, dopo averti presentato Stefania e Cecilia, torna anche questa settimana per farti scoprire una nuova e meravigliosa donna, che ha incrociato il mio cammino. Si chiama Anna Bassano. Se non sai chi è Anna si occupa di Branding (qui il suo sito), in un modo tutto suo. La prima volta che ho visto la sua pagina Facebook ero (stranamente!) in aeroporto e mi ha colpito moltissimo perché Anna ha un modo meraviglioso di comunicare, di scrivere e di pensare. Creatività e logica si fondono in un’unica bella persona: Anna.

Cominciamo?
 
1) Ciao Anna, ho cercato di presentarti dal mio punto di vista, ma mi piacerebbe che lo facessi tu: chi sei?  

Mi chiamo Anna e sono una Brand Coach: aiuto le donne a creare una strategia di business allineata con i propri valori autentici, per sentirsi sempre centrate e consapevoli nelle scelte personali e professionali.

2) Da dove vieni? E dove sei adesso?

Sono nata in Puglia, ho studiato e vissuto a Roma 8 anni e da quasi 9 vivo a Bruxelles. Amo viaggiare, ma cambiare città per viverci a lungo è sempre stata una scelta ben ponderata. Un giorno, chissà che non cambi di nuovo o torni in Italia!

3) La vita da Expat è il primo di diversi punti in comune che abbiamo, vediamo se ne scopriamo altri: qual è il tuo background personale?

Quando ero piccola, sognavo di diventare una stilista: disegnavo modelle in passerella e divoravo riviste illustrate per copiare gli abiti; una volta ho anche scritto un tema, immaginando di essere una giornalista in prima fila ad una sfilata! Al momento di scegliere le scuole superiori, prima impasse; decido infine di iscrivermi al Liceo Scientifico; a distanza di tempo, ne sono felice, perché mi ha dato il metodo di cui avevo bisogno per continuare gli studi e perché, di base, sono una persona molto logica. Da “grande”, dopo un paio di anni di studi letterari, ho frequentato l’Accademia di Costume e Moda a Roma: qui ho approfondito il marketing, la storia dell’arte e il teatro, capendo che il design non era il mio talento principale ma che vibravo in un’altra direzione. Ho proseguito poi con un corso in Fashion Styling, che rimane tuttora una grande passione, purtroppo non più declinata perché molto impegnativa in termini di tempo, e uno in strategia di business. 

4) Adoro l’immagine “vibrare in qualche direzione”! E quindi in che direzione vibri ora? Che progetti hai? Di cosa ti stai occupando?

Da quasi un anno, ho lanciato il mio progetto, cercando di riunire passioni e competenze; parallelamente, sto frequentando il secondo master in coaching, per rendere ancora più forte la relazione con le mie clienti, attraverso l’ascolto attivo e i feedback.

5) Quando hai scoperto o preso consapevolezza di essere una multipotenziale?

Ho scoperto questo termine proprio grazie a te! Ci sto ancora ragionando su… Di certo, sono una persona molto curiosa e con interessi diversi, che s’intrecciano spesso; d’altra parte, la mia metà logica a volte frena davanti al turbinio del cambiamento! 

6) Come questo ha trasformato la percezione di te stessa e dalla tua vita?

Fondamentale è stato capire che avere interessi differenti è una ricchezza. Lo stesso è successo quando ho attribuito un nome alla mia attitudine introversa: non si tratta di essere giusta o sbagliata, ma diversa. Mi si è aperto un mondo di possibilità! 

7) E’ bello vedere le sfaccettature dell’essere multipotenziale: chi estroverso e chi introverso, ma resta sempre il concetto dell’amore per la curiosità. Ma come essere una #multiwomen ti ha influenzata o aiutata a scegliere il tuo lavoro attuale? 

Ricordo bene quella volta in cui mi è stato detto che il mio CV era troppo eclettico, quindi non impiegabile nel mercato del lavoro: ci sono rimasta davvero male, ma questo mi ha aiutato a fare chiarezza, esplorare le mie potenzialità e ha contribuito al mio obiettivo di creare un business in proprio. 

8) A volte le esperienze negative ci fortificano, come nel tuo caso! E quindi la domanda sorge spontanea: come hai trovato il tuo e cosa collega?

Cercare il fil rouge nella propria vita, personale e professionale, è una delle cose più difficili, perché talvolta nascosto. Nel mio caso, non può prescindere dalla curiosità, dall’indipendenza ( lo è stato anche nel lavoro da dipendente ) e dall’estetica, elementi che cerco di declinare nel mio lavoro.

9) Anna, purtroppo abbiamo finito e quindi ultima domanda che trovo molto importante per chi legge: in qualità di multipotenziale, quali consigli ti senti di dare?

Essere te stessa, sempre, e parlarne intorno; la tendenza è sempre quella di chiudersi nel guscio, come se ci fosse qualcosa che non andasse. Anche, smettere di volersi affibbiare un’etichetta per riconoscersi in un sistema: sei perfetta così, passa all’azione!

Anna, grazie mille di aver condiviso con me e con chi mi legge una parte così intima di te. E’ bello vedere come essere moltipotenziale raggruppi così tante persone molto differenti tra loro. 

Se invece hai scoperto Anna Bassano ora, ti consiglio di andare ad approfondire la bellezza del suo lavoro e seguirla sia su Facebook che sul suo blog personale.

Ho avuto il piacere di confrontarmi con Anna su diversi aspetti della mia vita attuale e devo ammettere di quanto ero stupida dopo la nostra chiacchierata: mi sono sentita una persona nuova e piena di entusiasmo!

Purtroppo il progetto #multiwomen, per questa settimana finisce qui, ma come saprai, ci tengo a quello che chi mi legge prova, pensa e progetta, quindi, fammelo sapere mettendo like alla mia pagina facebook dal box qui sotto, ma soprattutto fammi sentire la tua voce!

Un abbraccio, Carlotta

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