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“Che lavoro fai?” e l’ansia da prestazione.

Quando pensavo di aver risposto, una volta per tutte, alla domanda “che lavoro farai da grande?”, mi ritrovo in questo momento della mia vita esattamente punto a capo (se non sai il perché leggi qui).

Questa domanda mi ha sempre messo un’ansia tremenda perché non sapevo scegliere. Se me l’avessi chiesto a 6 anni, ti avrei probabilmente risposto che volevo fare la geometra, la ballerina e la mamma, si, tutto insieme. Se la stessa domanda me la facessi ora, anche se ho oltre 20 anni di più, penso proprio che avevo idee molto più chiare quando avevo 6, di anni.

Ho studiato psicologia al liceo, mi sono laureata in fashion design, ho un master in marketing e ho lavorato come art director (grafico pubblicitario) a Milano. “Huston, abbiamo un problema!”

Ora mi sento davvero in difficoltà a rispondere perché io proprio non so cosa dire. Non perché non sappia cosa fare nella mia vita, ma perché non so scegliere e di conseguenza l’obiettivo finale non è così limpido. Mi appassionano tante cose, molto diverse tra loro. So che sono portata per le arti, ma da li a dire: “voglio fare solo una cosa in questo ambito”, sinceramente non me la sento. 

Come posso pensare di passare il resto della mia vita a fare solamente una cosa?

Ho voglia di imparare e di sperimentare sempre cose nuove. Il problema è che poi mi annoio in fretta. Faccio in tempo ad arrivare a un buon livello di apprendimento e niente, mi sento annoiata a morte e inizio a nutrire interesse per altro.

Pensavo di essere una matta totale. Di essere l’unica al mondo. Di non sapere tenere ferma la mia concentrazione, che ci fosse qualcosa di sbagliato in me. Poi c’è stata l’illuminazione: ho scoperto che ci sono molte persone come me nel mondo! Come?

C’è questo bellissimo video di Emilie Wapnick, che quando l’ho sentita parlare, pensavo stesse parlando direttamente a me.

Anche lei è una persona da mille interessi. La domanda “che lavoro fai?” le crea l’orticaria. A poco tempo dalla laurea in legge, si è sentita di dover cambiare rotta. Non perché la giurisprudenza non l’interessasse più, ma piuttosto perché sentiva un’altra vocina che la chiamava.

Si è accorta che esistono diverse persone come noi e le ha soprannominate MULTIPOTENZIALI

Il design, l’arte e le invenzioni sono basate dall’incontro di due forze opposte. Quando queste si incontrano, BOOM, si crea qualcosa di nuovo!

Emilie fa un sacco di esempi di persone che hanno davvero combinato qualcosa di importante nella loro vita, anche se gli interessi, apparentemente, non sono poi così collegati tra loro.

Essere MULTIPOTENZIALI non è una cosa della quale vergognarci o non dormirci la notte. E’ un’opportunità enorme! Finalmente ho capito che non vago senza meta e che il mio background eclettico, non è segno di insicurezza, ma voglia di imparare e migliorarsi costantemente.

Se anche tu ti ritrovi in queste mie parole, non fermarti. Non rinunciare a quella vocina che senti dentro di te! Ci sono persone che nascono con un’unica missione nella vita e altre invece che si creano mille percorsi tra i quali muoversi. Non c’è un giusto o uno sbagliato!

Proprio per riunire queste mie passioni, ho creato questo blog. Ma da qui a dirti cosa farò da grande…ancora non lo so!

Hai trovato la tua unica vocazione o sei, anche tu, un MULTIPOTENZIALE? Quali sono i tuoi ambiti di interesse? Non vedo l’ora di scoprirlo!

Carlotta

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24 Comments

  • 3 marzo 2018 AT 10:06
    Agnieszka

    Credo di essere multipotenziale anch’io ;). La ricerca mostra che per qualsiasi ambito bastano 18 ore di esercizio per arrivare ad un livello base e poter essere autonomi! Quindi oggi è semplice avere tante conoscenze, ma poi fare di questo una vera passione o trasformarlo in lavoro ci vuole qualcosa in più! Perché come scrivi tu l’attenzione si gira verso altro. È un bene, ma anche un male. Spesso non si va più fino in fondo per tanti motivi, ma si conosce più ambiti.

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    • 3 marzo 2018 AT 11:51
      CarlottaZaina

      Hai ragione, ma non per questo bisogna pensare di avere qualche problema. Chi parla di dover trovare “la strada” probabilmente è uno specializzato. Tenere più piedi in più scarpe fa parte del nostro essere e soprattutto ci accende il fuoco creativo!

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    • 3 marzo 2018 AT 14:04
      Lils

      Purtroppo non è così facile sentirsi „fortunati“ a rientrare in questa categoria di persone. Soprattutto perché la sensazione che ho al momento è che il sentimento di inadeguatezza e di imperfezione mi seguirà sempre e non sarò mai veramente soddisfatta di me stessa se non per veramente pochissimo tempo.. ma vabbè questo tu già lo sai.

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      • 3 marzo 2018 AT 18:13
        CarlottaZaina

        Questo fa parte del gioco. Questa sensazione ci spinge a migliorarci e trovare una soluzione. Forza e coraggio Amica mia! <3

  • 3 marzo 2018 AT 11:21
    Stefania

    Bellissimo articolo! Anche a me quando leggerò le tue parole è sembrato di leggermi dentro! Non fermiamoci mai! Coltivare se stessi è il miglior giardinaggio che si possa fare! Approposito… sono anche un’esperta in cactacee lo sapevi? Ne ho più di 100 esemplari! ????????????????

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    • 3 marzo 2018 AT 11:49
      CarlottaZaina

      esattamente, io nel dubbio però vado di piante grasse 😛
      Grazie mille Stefi per il tuo supporto! L’importante è continuare a coltivare in ogni momento della nostra vita, anche se non dei migliori o estremamente positivo. In fin dei conti.. tutto torna!

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  • 3 marzo 2018 AT 11:31
    Cristina

    Questo post è bellissimo e molto, molto illuminante. Non resta che far sbocciare il proprio multipotenziale!

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  • 3 marzo 2018 AT 11:47
    Alessia Pellegrini

    Interessantissimo il tuo post! Ho sentito parlare da pochissimo di questo tema e subito ha suscitato il mio interesse. Direi che posso tranquillamente definirmi “MULTI-“, ma di “POTENZIALE”?? Mmm non so ancora se ne possiedo, ma quel che è certo è che mi interessano, come a te, tantissimi argomenti diversi.
    Però fino a questo momento pensavo fosse una dispersione di energie inutile, invece tu suggerisci di considerarlo un valore aggiunto, che bello!
    In particolare io amo scrivere (la mia passione più grande), ma anche il mondo della comunicazione Social e pubblicitaria, ma anche il disegno e l’illustrazione, le fiabe e la letteratura per l’infanzia, il mondo della grafica.
    Direi che per il momento ho approfondito soprattutto il primo ambito, ma magari in futuro non mi negherò di scoprire meglio anche gli altri!! 🙂

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    • 3 marzo 2018 AT 12:00
      CarlottaZaina

      Alessia, non sai che piacere mi fa il tuo commento! Ti invito davvero a non darti per vinta, mai! A volte ti sembrerà di buttare il tempo o che gli argomenti non si allaccino tra di loro.. Ma fidati che in qualche modo tutto ti tornerà indietro e l’esperienza che ne otterrai sarà davvero unica. Un abbraccio forte, Carlotta

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  • 3 marzo 2018 AT 12:52
    Alessandra

    Anch’io vidi quel video tempo fa e mi fu “di conforto” perché anche io mi sento esattamente così, e convinta di essere “sbagliata”. Ho studiato per fare l’architetto e, se da un lato sto seguendo questa strada, dall’altro lo faccio senza troppa convinzione e mettendo continuamente in discussione il mio percorso. Non sono assolutamente certa di aver imboccato la strada giusta, ho interessi diversi e che si ampliano e si moltiplicano continuamente, e sento di non avere una passione unica e abbastanza forte per quello che professionalmente faccio, ed è sostanzialmente per lo stesso motivo che ho aperto il mio blog, per l’esigenza di trovare comunque una scappatoia, di condividere qualcosa di me che non aveva altro modo di esprimersi.
    La mia paura è che il tempo passi e che la mia eterna “ricerca” della strada giusta (ammesso che esista) si riveli un dispendio di energie senza alcun esito, ma mi sforzerò di vedere il lato positivo di tutto ciò, che è quello che metti in luce tu nel post.
    Grazie di averlo condiviso 🙂

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    • 3 marzo 2018 AT 13:48
      CarlottaZaina

      Grazie Alessandra di aver condiviso con me (e noi) quello che è il tuo percorso. Ti invito a non demordere, a non abbatterti. Ti capiterà che a un certo punto le strade si uniranno. Magari dopo, si divideranno ancora, ma le strade si intrecceranno sempre. Il tempo che spendiamo a formarci e a conoscere, non può essere tempo sprecato! Un abbraccio, Carlotta

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  • 3 marzo 2018 AT 13:22
    Magda

    Che meraviglia leggere il tuo articolo e ritrovarsi perfettamente in tutto ciò che dici.Per anni mi sono sentita inutile proprio perché la domanda “che lavoro fai?” o “cosa vuoi fare da grande?” mi creava ansia e panico.La benedetta ” performance” che oggi tutti richiedono mi sta stretta e,quando l’ho scoperto,ho capito che possiamo dedicarci in modo artistico a noi stessi colorando il mondo a modo nostro.

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    • 3 marzo 2018 AT 13:49
      CarlottaZaina

      Esattamente. Mi fa piacere che ti sei riconosciuta <3
      A tutta carica, mi raccomando!

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  • 10 marzo 2018 AT 18:04
    katia perugia

    Ciao Carlotta sono al lavoro ma ho letto tutto d’un fiato il tuo post non ho potuto non sorridere, è fantastico e vero! Per tutta risposta ti posso dire: Ciao io sono Katia e sono una Multipotenziale da diverso tempo, e sai cosa ne vado orgogliosa! 🙂

    Se vuoi sapere il perchè passa a trovarmi anche tu, tra blog, profilo fb, ig, creatività e interessi vari proprio non ci si annoia!
    Un abbraccio grande!

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    • 10 marzo 2018 AT 18:34
      CarlottaZaina

      Ciao Katia! Che bello! Adesso sono curiosa. Quale è il tuo blog?

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  • 19 marzo 2018 AT 15:10
    Gabriella

    Wow Carlotta abbiamo praticamente gli stessi interessi!
    Liceo Scientifico (volevo fare l’architetto) , un corso di pittura di 7 anni, laureata in fashion marketing, ho poi tradito i pennelli per la grafica.
    E comunque io credo tutt’ ora di essere una matta totale ????

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    • 20 marzo 2018 AT 18:00
      CarlottaZaina

      fantastica! più siete matte, più mi piacete <3!

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  • 14 aprile 2018 AT 11:42
    Lucy

    Molto interessante questo argomento! Non sapevo ci fosse una parola per descriverci, ma da qualche tempo intuivo che non ci fosse niente di male ad essere così, anzi (parlandone con un’amica, scoprivo per la prima volta che non ero l’unica). Il problema è che la pressione dall’esterno è forte, nel senso che in quest’ottica di parcellizzazione del sapere che tu ben descrivi sono premiate le persone che si specializzano sempre di più in un’unica cosa. Un altro limite è che se sei una perfezionista, ti sembrerà sempre di non approfondire abbastanza per fare il vero salto di qualità (non che questo debba coincidere con il vero, ma è facile avere questa sensazione). Anche per questo mi sono trasferita in Australia, qui è più facile realizzarti se sei multipotenziale! ^_^

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    • 14 aprile 2018 AT 11:48
      CarlottaZaina

      Lucy, lo so, so esattamente della sensazione di cui parli! Eppure penso che un modo ci sia. Sia da un punto di vista estremamente persole (ad esempio non sentirsi frustrati) ma anche riuscire a farci riconoscere come persone eclettiche e non inconcludenti!

      Che bella l’Australia! E’ nella mia lista.. Goditi il sole anche per me <3

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  • 16 aprile 2018 AT 11:52
    Gaia Boscucci

    Di giorno lavoro con i numeri, e la sera con le immagini e le parole. Mi sa che sono multipotenziale anche io…
    Peccato non avere giornate di 48 ore 🙁

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    • 16 aprile 2018 AT 12:06
      CarlottaZaina

      <3 fantastica <3 davvero multipotenziale!

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  • 17 aprile 2018 AT 13:48
    Rossella Grenci

    Cara Carlotta, sono arrivata a te attraverso Cecilia Lattari. Anche io ho scoperto da poco che il mio non è un problema ma una risorsa, seppure non facile da gestire!
    Ho “solo” 53 anni e fino ad una decina di anni fa ho cercato di apportare nel mio lavoro i miei interessi di multipotenziale. Poi non ce l’ho più fatta e, in un momento importante di cambiamenti totali, tutti i nodi sono venuti al pettine!
    Insomma sono quasi 10 anni che convivo con il mio lavoro, importante, che mi ha dato tante soddisfazioni, e che contemporaneamente faccio altre diecimila cose.
    Adesso mi sono data anche un’altra opportunità lavorativa, chissà…
    Grazie!

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    • 18 aprile 2018 AT 10:40
      CarlottaZaina

      Rossella, sei una bomba di energia, vai avanti! Hai l’esperienza dalla tua e un sacco di tempo da sfruttare. Caricati ed emozionati!
      Grazie mille per avermi raccontato la tua storia e per supportarmi <3

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  • […] mai sentito questa parola? Io no, prima di conoscerla, ma vi rimando al suo interessante articolo QUI per scoprire questo mondo eclettico, creativo e variegato, di cui sicuramente vi innamorerete anche […]

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