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10 metodi che uso per sbloccare la creatività.

Nel mio lavoro di Art Director ci sono stati dei momenti che ero tenuta a far uscire dalla mia testa risultati fighissimi, ma era come se avessi lasciato nel letto, o su un’isola delle Maldive il mio fido compagno di giochi: il mio cervello. 

Inizialmente l’approccio che adottavo, era come se avessi davanti un bambino che fa i capricci, perché invece di fare i compiti di matematica vuole giocare: “dai, prima inizi, prima fai quello che vuoi!” oppure “sei un bravo cervello, fai vedere che puoi farlo”. Niente, il risultato era che l’encefalogramma diventava sempre più piatto, fino a scomparire.

Nel tempo poi ho provato ad applicare tecniche lette su qualche blog, o suggerite da qualcuno con un po’ più di esperienza di me. Il risultato non cambiava. Il mio cervello puntava i piedi e strillava a più non posso.

Questo è molto normale. Cioè, può capitare! Hai presente il blocco dello scrittore? O la paura della pagina bianca? Succede anche ai più grandi!

Alla fine, ho trovato i MIEI metodi che ho deciso di condividere con te:

1) Datti il tempo per fare una bella ricerca: hai provato a vedere qualche bel progetto su Behance? o su Pinterest? Lasciarsi ispirare dagli altri fa accendere la scintilla! Ma attenzione: ho detto ispirare, non copiare.

2) Butta giù, qualsiasi cosa ti venga in mente: finché non FAI, non puoi sapere cosa possa venire fuori o se ti possa piacere. Prendi carta e matita e schizza a più non posso.

3) Esci dagli standard: a volte, succede che il nostro fratello pensante ci porti a svolgere il compitino. Quando succede questo mi ripeto “Carlotta, osa! Fai una cosa che non faresti mai”. Esempio pratico: usa nuovi colori, cambia drasticamente la scala di misura, gira il soggetto in modo diverso. Insomma, cambia prospettiva!

4) Prova una nuova tecnica: a volte il risultato che ti rendere orgogliosa arriva mixando delle tecniche nuove o che apparente non hanno niente a che vedere le une con le altre. 

Queste, sono le prime quattro tecniche per quando non hai tempo e devi consegnare un qualcosa nel giro di poco. 

Ne ho individuato altre un po’ più generiche, ma sempre gratificanti:

5) Fermati e fai altro: c’è chi piace prendersi una pausa e correre (io no!). Magari sai che dovrai fare una commissione, quale momento migliore se non questo? Oppure, alzati, prenditi un caffè, parla con altre persone. Insomma, svagati.

6) Ascolta la musica giusta: mi sono accorta che tendo a settare le mie playlist in accordo con il mood del progetto a cui sto lavorando. Sto lavorando a una campagna grintosa? Classic Rock. Sto progettando un packaging per un cliente molto femminile? Cerco R’N’B. La musica è sempre molto d’ispirazione!

7) Leggi: leggere, anche se sei un grafico (non è vero che guardiamo solo le figure 😛 !) è molto importante. E’ un modo diverso per ricevere nuovi input o per interpretare uno scenario!

8) Immagina che il progetto sia una persona: a volte mi succede che il blocco sia talmente forte che non riesco a “vedere”. Allora cerco di visualizzare un progetto come se fosse una persona (nome, caratteristiche fisiche, atteggiamento, cosa sceglie e come comunica) e mi permette di superare ansia e insicurezza.

9) Fatti una doccia e dormici su: premettendo che non voglio entrare nel tema di pulizia personale, ma penso che farsi una bella doccia calda sia uno dei metodi più efficaci per aiutare il nostro cervello capriccioso a collaborare. Scioglie il malumore e districa i nodi! Se ancora non ti senti ispirato, facci una bella dormita sopra. Ci vediamo domani mattina!

10) Bevici su! Ok, non fraintendermi. A volta bisogna scogliersi solamente un po’. Mi ricordo quando ero all’università e la ragazza prima di me stava facendo l’ennesima revisione catastrofica. Non ne usciva. Al che un mio docente, che io ho sempre adorato, l’ha guardata dritta negli occhi e le ha detto: “Cara, stasera, quando torni a casa, fatti un goccetto, vedrai che le cose arrivano!”. Ecco, diciamo che UN bel bicchiere del tuo vino preferito può scioglierti le gambe per farti ballare come Carla Fracci nel Lago dei Cigni.

Questi sono i miei metodi, ma magari tu ne hai individuati altri. Sono molto curiosa di sapere quali sono i tuoi! 

Un abbraccio,

Carlotta

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12 Comments

  • 13 marzo 2018 AT 8:49
    Marika

    A volte mi capita di essere bloccata e dover consegnare un lavoro. Carinissimi i tuoi spunti alcuni già li seguo e funzionano non mi resta che provare tutti

    REPLY
    • 13 marzo 2018 AT 8:51
      CarlottaZaina

      se ne hai altri da suggerire, non esitare! <3

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  • 13 marzo 2018 AT 11:07
    mammaraccontami

    Molto interessanti i tuoi metodi. Ne seguo molti dei tuoi anche io.
    Devo però imparare un po’ di più ad osare, a buttarmi fuori l’ordinario. Nella vita privata di solito lo faccio, mi piace stupirmi, ma quando sono “in pubblico” tendo a rimanere un po’ troppo dentro gli schemi.
    Chissà che rileggendo i tuoi punti non riesca a trovare il modo di farlo.

    Io, una cosa che faccio quando sono bloccata, o ansiosa, o comunque in cerca di sfondare un momento di blocco, è telefonare. Ad una amica o a mia sorella.
    Se l’orario non è consono, lascio un messaggio vocale su Telegram 🙂
    Mi aiuta.

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    • 13 marzo 2018 AT 11:40
      CarlottaZaina

      si hai ragione, una bella chiaccherata è sempre importante!
      Ogni tanto, uscire dal comfort ci da risultati pazzeschi!

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  • 13 marzo 2018 AT 11:39
    Cinzia

    Io tendo a voler sperimentare senza avere spesso le idee chiare… A volte, me lo dico da sola, escono fuori delle robe fighissima, altre non sono commenta il! Il problema è che sono una food blogger e il cibo non si butta MAI, nemmeno quando quel piatto non lo daresti neppure al tuo peggior nemico! ????

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    • 13 marzo 2018 AT 13:35
      CarlottaZaina

      ahahah, bello! Dovresti documentare le tue creazioni!
      Vedi, io che sono allergica alla cucina, forse dovrei iniziare a sperimentare proprio li. chissà cosa posso combinare!!

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  • 13 marzo 2018 AT 13:48
    Angelica Marangelo

    Il consiglio che seguo più spesso è il numero 5 “fai altro”. Cerco di distrarmi e pensare a tutt’altro, mi prendo qualche ora e poi mi rimetto sotto. Cerco di fare qualcosa che non abbia nulla a che vedere con il lavoro che devo fare. Esco di casa, mangio un gelato, gioco con il gatto. Insomma, stacco il cervello completamente.

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    • 13 marzo 2018 AT 15:34
      CarlottaZaina

      E’ uno dei più efficaci anche per me!

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  • 13 marzo 2018 AT 17:40
    Diara Diallo

    Adoperavo già i metodi #1, #2, #5 e #9. Seguirei volentieri il #6 e il #10 mettendomi a ballare 🙂

    Aggiungo come metodo quello di farsi una domanda prima di andare a letto. Spesso al mattino una risposta arriva.

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    • 13 marzo 2018 AT 18:42
      CarlottaZaina

      mi piace molto come input! grazie!

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  • 21 marzo 2018 AT 18:41
    Lils

    Ahahah bevici su è bellissima! Comunque mi ritrovo in alcuni di questi metodi quando c‘e da programmare qualcosa 😀

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    • 21 marzo 2018 AT 18:58
      CarlottaZaina

      ma tu Lil, sei una piccola creativa! <3 <3 <3

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